Fisascat, sciopero dei negozi Apple, aderisce il 70% dei lavoratori
'Non può celebrare i profitti e ignorare chi li rende possibil'
Grande partecipazione alla giornata di sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Apple Retail Italia, con un'adesione media del 70%, secondo Fisascat Cisl. "La mobilitazione si svolge in concomitanza con l'arrivo dei nuovi iPhone negli store. Proclamata dalla Fisascat Cisl e dalle altre organizzazioni sindacali di categoria per l'intero turno di lavoro, con presidi davanti ai punti vendita, la protesta ha interessato una platea di oltre 1.600 dipendenti dei 17 store della multinazionale statunitense", si legge in una nota. A Roma circa cento dipendenti hanno animato un presidio in piazza Capranica, a pochi passi da via del Corso dietro lo striscione: 'Tutto esaurito, anche noi. Apple cresce. Gli organici no". A fronte di vendite e profitti in crescita e di una capitalizzazione globale che si aggira sui 5.000 miliardi di dollari, i sindacati denunciano organici insufficienti, ritmi sempre più intensi e crescenti pressioni sulla produttività. Lo stato di agitazione continua e ulteriori ore di sciopero potranno essere proclamate a livello territoriale. "Apple non può celebrare i profitti e ignorare chi li rende possibili. Il successo del gruppo si traduca in lavoro stabile, rispetto e dignità", ha dichiarato Francesco Muci, operatore della Fisascat Cisl nazionale. "La partecipazione allo sciopero - ha aggiunto il sindacalista - è un segnale che l'azienda deve ascoltare". "Abbiamo avanzato proposte precise su assunzioni, stabilizzazioni e incremento volontario degli orari dei part-time. Chiediamo ora - ha concluso - un confronto capace di produrre impegni verificabili e tempi certi".
U.Kawena--HStB