Honolulu Star Bulletin - Aigab, 'scomposti attacchi di Federalberghi su affitti brevi, Mazzi intervenga'

Honolulu -
Aigab, 'scomposti attacchi di Federalberghi su affitti brevi, Mazzi intervenga'
Aigab, 'scomposti attacchi di Federalberghi su affitti brevi, Mazzi intervenga'

Aigab, 'scomposti attacchi di Federalberghi su affitti brevi, Mazzi intervenga'

(v. Federalberghi all'attacco sugli affitti brevi, 'ecco i numeri della... delle 11.19)

Dimensione del testo:

L'Aigab - Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi in un lunga nota contesta lo studio odierno di Federalberghi su "le bugie della Shadow Economy" e si appella al ministro Gianmarco Mazzi perché intervenga: "I ripetuti e scomposti attacchi di Federalberghi penalizzano l'industria italiana del turismo di cui la ricettività in appartamento fa parte a pieno titolo". "L'Italia - spiega l'Aigab in un nota - ha bisogno di un comparto ricettivo serio, affidabile e concentrato sulla propria missione - quella dell'accoglienza dei viaggiatori - e non su attacchi scomposti a segmenti ricettivi che peraltro si rivolgono ad una clientela diversa e che di fatto rappresentano le famiglie italiane, sia quelle che mettono a reddito il proprio immobile come forma di welfare integrativo sia quelle che li scelgono per viaggiare, potendo contare su costi più contenuti rispetto agli hotel, maggiori spazi, maggiore privacy, condizioni adatte a nuclei familiari compositi. Chiediamo al ministro Mazzi di intervenire a tutela dei tanti lavoratori del comparto affitti brevi che contribuiscono all'industria nel turismo italiano ogni giorno creando valore e ricchezza sui territori mantenendo vivo il vero asset delle famiglie italiane: la casa". Secondo l'Aigab "hotel e affitti brevi non sono lo stesso mercato. Chi va in hotel è un cliente diverso da chi opta per un appartamento per le vacanze, che tipicamente sono famiglie del ceto medio italiano o internazionale che non andrebbe mai, per una serie di motivi, in un albergo 4 o 5 stelle". Aigab non concorda neanche sul fatto che molti gestori gestiscano più case: "Non è vero. Circa il 96% delle case online appartiene a proprietari singoli; sono oltre 700 mila le famiglie italiane (circa 2,8 milioni di individui) per le quali l'affitto breve rappresenta spesso la principale fonte di sostentamento o il mezzo per mantenere il patrimonio immobiliare di proprietà. I Property Manager, quindi, gestiscono annunci per conto dei proprietari che sono perlopiù proprietari singoli, come desumibile dalla sta per Banca Dati Nazionale delle Strutture Ricettive che rileva che la stragrande maggioranza dei cin fanno capo alla singola famiglia". Inoltre "Federalberghi sostiene che l'offerta si concentra nei grandi centri - dice Aigab - ma non è vero: complessivamente ad oggi in Italia sono soltanto 510mila gli annunci relativi a immobili promossi online con finalità di affitti brevi, di cui solo 75mila nei 20 capoluoghi di Regione, a dimostrazione che sono diffusissimi nei piccoli centri dove a volte l'affitto breve è l'unica offerta di alloggio per i turisti. Per Federalberghi c'è una crescita esponenziale che non accenna a fermarsi a Roma Milano Firenze, Napoli e Venezia ad agosto 2026 rispetto ad agosto 2025 ma la crescita dei cin è un fatto positivo e risponde al fatto che le famiglie italiane ereditano immobili (secondo Agenzia delle Entrate in media 395mila ogni anno dal 2021 al 2025!). Se c'è un incremento di 38mila cin a fronte di 400mila case ereditate vuol dire che ne sono rimaste sfitte il 90%. Delle case sfitte in Italia solo il 10% diventa un affitto breve. Al 30 settembre, 395 mila case sono passate di mano e si sono svuotate. Chi le eredita non sa cosa farne, ha paura di un affitto lungo perché non si sente sicuro di tornare in possesso dell'immobile e allora nella maggior parte dei casi le lascia vuote. Aigab contesta Federalberghi anche quando dice che "2/3 degli annunci (il 67,5%) sono pubblicati da persone che amministrano più alloggi con casi limite di soggetti che gestiscono più di 15mila alloggi smentendo la tesi che gli affitti brevi servono ad integrare i redditi bassi. Il caso limite di 15mila alloggi gestiti - spiega AIgab - è quello di una Online Travel Agency tedesca (Holidoo) che si intesta il profilo online. I proprietari sono singoli e si occupano di tutto. Pubblicare non vuol dire essere proprietari. I Property Manager hanno gli annunci intestati per semplicità di gestione ma la proprietà rimane alle famiglie".

L.Ohana--HStB