Honolulu Star Bulletin - Gardini, le cooperative investono 2,2 miliardi in sostenibilità ma pesa burocrazia

Honolulu -
Gardini, le cooperative investono 2,2 miliardi in sostenibilità ma pesa burocrazia
Gardini, le cooperative investono 2,2 miliardi in sostenibilità ma pesa burocrazia

Gardini, le cooperative investono 2,2 miliardi in sostenibilità ma pesa burocrazia

Da nord a sud premiate 17 coop

Dimensione del testo:

Mentre i prezzi dell'energia tornano a correre, le cooperative non arretrano sulla sostenibilità. Nello scorso anno le imprese aderenti a Confcooperative hanno investito 2,2 miliardi di euro, l'8,9% in più dell'anno precedente, in efficientamento energetico, riduzione dell'impatto ambientale, digitalizzazione e formazione. Il dato, elaborato dal Centro Studi di Confcooperative, emerge dalla VI Giornata della Sostenibilità di Confcooperative, dove le classi superiori di sei regioni (Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Toscana e Trentino Alto Adige) e il Gruppo Giovani hanno presentato i loro progetti dialogando con il presidente Maurizio Gardini e con Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli e durante la quale sono state premiate 17 cooperative che , si spiega, "hanno messo le persona al centro dello sviluppo". «Non sono costi, ma investimenti che rafforzano la competitività delle nostre imprese che coniugano sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Oltre il 90% delle nostre cooperative, ha scelto di puntare su risparmio energetico, materiali a basso impatto e formazione. A dimostrazione - dice Maurizio Gardini - che fare impresa responsabile significa fare impresa vincente. E ne premiamo 17 che si sono particolarmente distinte». «La burocrazia però rappresenta un costo ancora troppo alto: sfiora i 500 milioni di euro. Una vera zavorra. È come tirare il freno a mano mentre si accelera verso il futuro. Per questo 1 cooperativa su 2 - conclude Gardini - chiede norme più snelle. Perché investire in sostenibilità oggi significa costruire la competitività di domani». Secondo l'organizzazione "non ha senso inseguire la crescita del Pil se il Bes, Benessere Equo e Sostenibile, continua a deteriorarsi. Senza persone e territori non esiste economia sostenibile". La ricetta, secondo Confcooperative, è "più sostegno agli investimenti, autoproduzione da rinnovabili, comunità energetiche e strumenti contro il rischio energetico. Un'alternativa concreta, non un'aspirazione astratta".

R.Kaiulani--HStB