Mediobanca: utile netto a nove mesi supera il miliardo
La banca d'affermazioni italiana registra un incremento del 13,3% nei primi nove mesi dell'anno, confermando le proiezioni per il 2026.
Mediobanca ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 1.090,1 milioni di euro, segnando una crescita del 13,3% rispetto al periodo precedente. Il risultato operativo è salito a 1.782,8 milioni (+15,9%), sostenuto da ricavi totali pari a 2.925,6 milioni (+8,9%). La dinamica positiva deriva dalla diversificazione delle attività, dal solido rapporto con la clientela e dall'ampia dotazione di capitale, con un ratio CET1 al 15%.
Anche il terzo trimestre ha mostrato performance robuste: i ricavi hanno raggiunto 977,4 milioni contro gli 849 milioni del periodo precedente, mentre l'utile netto è passato da 291 a 378,9 milioni. Questa tenuta si è confermata nonostante un contesto di mercato in peggioramento e la prevista contrazione delle attività di Corporate Investment Banking dopo i risultati record dello scorso trimestre.
La stabilità del risultato è stata supportata dal crescente apporto di Generali, dalla solidità del credito al consumo e dalla stabilizzazione del contributo del wealth management. Nonostante l'incertezza macroeconomica e la volatilità dei mercati, Mediobanca ha confermato per il 2026 le indicazioni fornite ad agosto.
Alessandro Melzi d'Eril, amministratore delegato di Mediobanca, ha sottolineato che i ricavi di circa tre miliardi e l'utile netto superiore a un miliardo rappresentano livelli record. "Mediobanca conferma ancora una volta la forza del brand e del franchise", ha dichiarato Melzi d'Eril, aggiungendo che nei prossimi trimestri l'istituto manterrà disciplina, ricerca dell'eccellenza e vicinanza ai clienti pur in presenza di incertezze legate agli eventi macroeconomici.
W.Kalua--HStB