I ricavi di Armani a 2.192 milioni nel 2025 (-2,8%), cresce l'utile operativo
Marsocci, 'ci adattiamo al contesto che cambia nel solco indicato da Giorgio Armani'
Nel 2025 i ricavi netti consolidati del Gruppo Armani sono stati pari a 2.192 milioni, in flessione organica del 2,8% a cambi costanti e del 4,6% a cambi correnti. I dati sono in linea con la tendenza generale del settore di riferimento, attestandosi a oltre 4 miliardi di fatturato indotto, incluso il fatturato diretto dei licenziatari, stimati complessivi oltre 6 miliardi a valori retail di prodotti a marchio Armani venduti nel mondo. Il risultato operativo lordo (ebitda) cresce del 3,2% a 152,7 milioni mentre il risultato operativo si attesta a 52,6 milioni (+2%). I trend organici del 2025 risultano confermati nei primi mesi del 2026, penalizzati però da impattanti sbalzi valutari che dovrebbero riassestarsi nel corso dell'anno, si legge nella nota sui conti. "La nostra attenzione, lo studio e la valutazione del mercato sono massimi in questo momento: ci troviamo di fronte a un possibile cambiamento strutturale dell'approccio al lusso e alla moda, da parte dei consumatori attuali e potenziali, di cui è imprescindibile tener conto. Non possiamo non considerare la necessità di adattarci a un contesto che cambia. Siamo però ottimisti perché oggi più che mai l'identità dell'azienda e del marchio si riflette nei principi fondanti che il sig. Armani ha stabilito nel suo testamento aziendale", ha detto Giuseppe Marsocci, amministratore delegato e direttore generale del maison fondata da Giorgio Armani, scomparso l'anno scorso.
S.Kamakana--HStB