In Europa 91 vaccini in fase di sviluppo, il 41% per malattie senza protezione
Farmindustria, "riconoscere la spesa per la prevenzione come investimento"
Attualmente nell'Unione Europea sono in fase di sviluppo 91 vaccini; il 41% è destinato a malattie per le quali oggi non esiste ancora una protezione. Sono i dati, prodotti da Vaccines Europe, diffusi da Farmindustria in occasione della Settimana Europea dell'Immunizzazione 2026. "I vaccini sono una delle innovazioni più efficaci e inclusive della medicina. Non solo salvano vite, ma generano valore per l'intera società. Investire in prevenzione significa costruire un futuro più sano, resiliente e sostenibile per tutte le generazioni", ha affermato in una nota il presidente di Farmindustria Marcello Cattani. I vaccini disponibili oggi proteggono da oltre 30 malattie potenzialmente letali e, secondo l'Oms, dal 1974 hanno salvato 154 milioni di vite nel mondo, ricorda l'organizzazione che riunisce le imprese farmaceutiche. Enorme anche l'impatto economico: per ogni euro investito in prevenzione si possono generare fino a 14 euro di benefici in termini socio-economici. "Alla luce del quadro geopolitico e delle sfide sanitarie da affrontare, questo momento rappresenta una grande opportunità affinché la spesa per la prevenzione, e in particolare per l'immunizzazione, sia riconosciuta come investimento per la sostenibilità del servizio sanitario nazionale, date le evidenze che abbiamo a disposizione sul ritorno che può garantire in termini di vita in salute, costi sanitari e sociali evitati e aumento della produttività, in un quadro demografico di invecchiamento e bassa natalità", conclude Cattani. "Un passaggio che il Governo ha avviato e che speriamo si consolidi a livello europeo per la salute dei cittadini e il rafforzamento del nostro continente".
F.Kawika--HStB