Honolulu Star Bulletin - Esperti, "Sovranità tecnologica e controllo dei dati strategici per il Paese"

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Esperti, "Sovranità tecnologica e controllo dei dati strategici per il Paese"
Esperti, "Sovranità tecnologica e controllo dei dati strategici per il Paese"

Esperti, "Sovranità tecnologica e controllo dei dati strategici per il Paese"

Incontro all'Università Campus Bio-Medico: "serve capacità di governare l'innovazione"

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La partita della competitività italiana ed europea si gioca sempre più sul terreno della sovranità tecnologica. Nell'era dell'intelligenza artificiale, la capacità di governare dati, infrastrutture digitali e tecnologie strategiche non è più soltanto una questione di innovazione, ma un fattore determinante di sicurezza nazionale, autonomia industriale, crescita economica e tutela della salute. È il messaggio che arriva dal Secure Innovation Summit 2026, momento di confronto promosso dall'Università Campus Bio-Medico di Roma e Teleconsys che ha riunito rappresentanti dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, della Pubblica amministrazione, della sanità, della difesa e delle principali infrastrutture strategiche. "La sovranità tecnologica non significa chiudersi all'innovazione, ma acquisire la capacità di governarla. L'intelligenza artificiale, la cybersicurezza e il controllo dei dati rappresentano oggi asset strategici per la competitività del Paese", ha affermato Roberto Setola, ordinario di Automatica e presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria dei Sistemi Intelligenti dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. "La sfida è costruire tecnologie affidabili e sicure, formando professionisti capaci di coniugare innovazione, responsabilità e visione sistemica". Dalla Pubblica Amministrazione alla Sanità, dalla Difesa alle Infrastrutture il controllo delle tecnologie digitali e la protezione dei dati rappresentano leve decisive per la crescita e la resilienza del sistema Paese. Per questa ragione, hanno sostenuto gli esperti, il settore richiede investimenti nelle competenze, collaborazione pubblico-privato e sviluppo di tecnologie affidabili. "La sicurezza non può più essere considerata un costo o un elemento accessorio della trasformazione digitale", ha detto Marco Massenzi, amministratore delegato di Teleconsys. "È il presupposto che rende possibile la crescita delle imprese, la resilienza delle infrastrutture e la fiducia dei cittadini. La collaborazione tra industria, istituzioni e università è oggi la chiave per costruire un ecosistema tecnologico capace di competere a livello internazionale mantenendo il controllo delle tecnologie strategiche", ha aggiunto. Il tema della protezione dei dati è particolarmente rilevante in ambito sanitario. "Proteggere i dati sanitari significa tutelare la continuità delle cure, la sicurezza dei pazienti e il rapporto di fiducia con i cittadini", ha osservato Mario Garofano, chief information security officer della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. "L'intelligenza artificiale offre opportunità straordinarie per migliorare diagnosi, percorsi assistenziali e ricerca, ma può esprimere il suo potenziale solo all'interno di ecosistemi digitali sicuri, resilienti e progettati secondo i principi della sicurezza fin dalla loro concezione", ha concluso.

U.Kawena--HStB