Lirica ad Ancona, Elisir d'Amore, dittico A Giacomo Leopardi e Cavalleria Rusticana
Al Teatro delle Muse il 2 ottobre e il 4 dicembre prossimi. Anteprime dedicate ai giovani
La stagione lirica del Teatro delle Muse di Ancona offrirà al pubblico due nuove produzioni: L'Elisir d'Amore di Donizetti (2 e 4 ottobre) e Cavalleria Rusticana di Mascagni nell'inedito abbinamento col poema sinfonico con voce A Giacomo Leopardi dello stesso autore (4 e 6 dicembre). Presentata oggi ad Ancona dal sindaco di Ancona Daniele Silvetti, assieme all'assessora alla Cultura Marta Paraventi, al presidente della Fondazione Teatro delle Muse Andrea Zampini e al direttore artistico Vincenzo De Vivo, la stagione dedicherà ampio spazio ai giovani con due anteprime loro riservate il 30 settembre e il 2 dicembre. Gli spettacoli, nell'ambito del progetto realizzato in collaborazione col Comune di Ancona Tutti all'Opera per incrementare la cultura musicale, saranno inoltre preceduti da percorsi di avvicinamento anche in streaming rivolti agli studenti, prove aperte, laboratori di drammatizzazione, incontri con gli interpreti e conferenze introduttive con il pubblico. "Una serie di appuntamenti - ha rimarcato Zampini - che hanno contribuito negli ultimi tre anni ad incrementare incassi e presenze, passati da 58.654 euro per 2.290 presenze nel 2023, a 106.717 euro per 3.870 presenze nel 2024 e ad oltre 109.000 euro per 4.023 presenze nel 2025". L'Elisir d'Amore, capolavoro mai uscito dai cartelloni lirici in grado di mescolare con tempi teatrali perfetti i momenti comici a quelli patetici, vedrà sul podio dell'Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini il giovane maestro italo-persiano Aram Khacheh, già direttore dell'opera Caterina Cornaro al Festival Donizetti di Bergamo lo scorso anno, mentre la regia è affidata a Giuseppe Dipasquale, direttore di Marche Teatro, e i costumi a Stefania Cempini. Con loro un cast giovane ma d'esperienza, che vede il soprano Maria Laura Iacobellis nel ruolo di Adina, il tenore Giuseppe Infantino in quello di Nemorino, il basso Maharram Huseinov, formatosi nelle Marche ma ormai famoso a livello internazionale, nelle vesti di Dulcamara e il baritono Vittorio Prato in quelle di Belcore. Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini. Sarà invece uno spettacolo visuale quello costruito dal regista Matteo Mazzoni, assieme a Vincenzo De Vivo e Gregorio Rufini Leopardi, discendente del poeta, per portare in scena il poema A Giacomo Leopardi, dove il personaggio femminile cantante (il soprano Antonella Granata) s'identifica con la sorella del poeta Paolina, che recita frammenti delle liriche del fratello. D'ispirazione letteraria anche Cavalleria Rusticana, ripresa da una novella di Verga, per la regia di Matteo Mazzoni, scene di Giacomo Callari col videoartist Luca Attilii e costumi di Roberta Fratini. Nel cast: Maria Teresa Leva (Santuzza), Vasyl Solodkyy (Turiddu), Manuela Custer (Lucia), Luca Galli (Alfio) e Mariangela Marini (Lola). Dirige entrambe le opere Enrico Lombardi, sul podio della Form e del Coro Lirico Marchigiano Vincenzo Bellini. "Una proposta - ha commentato Silvetti - che sigla un percorso triennale nel quale la Fondazione del Teatro delle Muse assume un ruolo centrale nel sistema culturale della città, anche in vista del 2028 quando sarà Capitale Italiana della Cultura. Vogliamo che ad Ancona non si vada solo a vedere degli spettacoli, ma si viva il teatro come un'opportunità, frutto di una scelta politica concreta che si esprime anche nella selezione dei vertici delle sue istituzioni culturali".
T.Hokulani--HStB
