Honolulu Star Bulletin - Tra pathos e inni alla vita, Nek travolge Grado con le hit di sempre

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Tra pathos e inni alla vita, Nek travolge Grado con le hit di sempre
Tra pathos e inni alla vita, Nek travolge Grado con le hit di sempre

Tra pathos e inni alla vita, Nek travolge Grado con le hit di sempre

L'artista di Laura non c'è fa tappa in Fvg, 'i concerti sanno di casa'

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(di Alice Fumis) "La vita è qualcosa di meraviglioso, almeno io credo sia così. Un grande dono, fatto di piccole cose. E' un percorso", che "non va mai dato per scontato". Introduce così Nek, a concerto ben avviato, la sua E da qui, un vero e proprio inno alla vita. La canta sul palco allestito al Parco delle rose a Grado (Gorizia), lasciando per un attimo il suo inseparabile basso per dedicarsi a un tu per tu tra voce e pubblico. Scandisce bene il testo per condividere ogni singola parola e ricordare a tutti che "la vita è la cosa più bella che ho". Filippo Neviani, in arte Nek, originario di Sassuolo "caput mundi" - ricorda scherzando durante la serata - è a Grado per l'unica tappa in Friuli Venezia Giulia del tour Nek Hits Live, iniziato a marzo 2025 e che alla fine conterà 75 concerti: "un privilegio", sottolinea l'artista. Con lui sul palco sale una selezione di successi maturati in oltre 30 anni di carriera. E così la giovane promessa della musica italiana che nel 1997 a Sanremo ha fatto storia con Laura non c'è apre la serata (dopo una intro sulle note dell'Inno di Mameli e luci tricolori) a ritmo di Almeno stavolta, Se una regola c'è e Dimmi cos'è: un salto nel passato. E, ancora, Mi farò trovare pronto, Sei solo tu (portato al successo con Laura Pausini), Vivere senza te, fino ad arrivare a una batteria di tre brani "chiusi nel cassetto" e "rispolverati" in una nuova chiave per l'occasione. "Perché il potere della musica - è convinto Nek -sta nel rinnovarsi ogni volta a patto che non si cambi l'essenza delle canzoni". La scelta ricade su In te, sua prima esibizione Sanremese nel 1993, Tu sei, tu sai e Cuori in tempesta, che cambiano sound, diventano essenziali e sbloccano i ricordi di chi tra il pubblico era adolescente negli anni 90. Spazio poi a hit, più o meno recenti, come Musica sotto le bombe, Ci sei tu, Lascia che io sia, Fatti avanti amore e Sei grande. Il tutto invitando il pubblico a riunirsi in piedi sotto il palco, "perchè questa è una festa". Il Nek cantante e musicista si esibisce in una carrellata di canzoni, portando a casa uno spettacolo di quasi due ore. Coinvolge il pubblico, invitandolo a intonare canzoni che sono inno del loro tempo e ricordando che in un concerto il 50% del lavoro lo fa chi sta sul palco e l'altro 50% chi partecipa, ed è così che nascono "l'insieme" e il "pathos". Nelle prime file ci sono fan che arrivano dalla Polonia e da Praga, Nek li saluta. Capiscono l'italiano, rispondono all'artista. Le canzoni le sanno a memoria e le cantano per tutto il tempo. "I concerti sanno di casa: è come se io ritornassi sempre a casa: che questa sia sempre la mia casa, questo è il mio desiderio, e voi gli invitati a questa festa". E il gran finale lo diventa veramente. Per il bis Nek rimane vestito in total black, ma al posto del più formale gilet di prima indossa una canotta con la scritta Nek. E' il momento di Se telefonando, interpretazione che gli ha regalato la vittoria nella serata cover a Sanremo 2015, fino alle iconiche Laura non c'è e Se io non avessi te. Uno spettacolo che è vita, casa e pathos. L'evento di ieri sera è stato organizzato da Assoeventi Gorizia e Comune di Grado, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFvg e Zenit srl.

Q.Alohilani--HStB